Tampone vaginale Prato

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Tampone vaginale Prato

Che cos’è il tampone vaginale?

Il tampone vaginale è un esame diagnostico che ha l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali infezioni vaginali causate da microrganismi patogeni.

 

La flora vaginale è normalmente composta da batteri, come i lactobacilli, che svolgono un’azione di difesa verso aggressori patogeni e garantiscono un’acidità della regione vaginale pari ad un PH compreso tra 4 e 4,5.

 

Quando viene meno l’equilibrio batterico della flora vaginale, possono svilupparsi microrganismi in grado di sviluppare infezioni vaginali.

 

Quando va fatto il tampone vaginale?

Il ginecologo esegue un tampone quando la paziente accusa almeno uno dei seguenti sintomi:

  • Dolore e arrossamento dei genitali
  • Perdite anomale dalla vagina
  • Sensazione di pesantezza nella parte bassa del ventre
  • Dolore durante i rapporti sessuali

 

Lo scopo del tampone vaginale che esegue il ginecologo è quello di individuare la causa di tali disturbi e curarla.

Le cause di un’alterazione della flora vaginale possono essere anche le malattie a trasmissione sessuale, come la clamidia e la gonorrea.

 

Un’alterazione della flora vaginale può causare la vaginosi batterica ed è dunque importante riconoscere i disturbi provocati dai microrganismi patogeni per poterli trattare.

 

Talvolta il ginecologo esegue il tampone anche durante la gravidanza per diagnosticare la presenza di infezioni che potrebbero arrecare danno alla mamma o al feto.

 

Come si esegue il tampone vaginale?

Si tratta di un esame rapido e indolore: il ginecologo inserisce lo speculum nella vagina della paziente e preleva un campione del liquido presente nella parte interna della vagina con un bastoncino ovattato simile a un cotton-fioc.

 

Il tampone viene inviato in laboratorio per essere analizzato e individuare eventuali infezioni.

 

Sono previste norme di preparazione?

Il tampone vaginale prevede una preparazione particolare.

 

In caso di presenza del ciclo mestruale il giorno dell’esame, la paziente deve rimandare l’appuntamento perché il test deve avvenire senza la presenza di mestruazioni.

 

Nelle 24 ore prima dell’esame, la paziente deve astenersi dai rapporti sessuali e non deve utilizzare lavande, ovuli o creme vaginali poiché sono elementi che potrebbero alterare le cellule dei tessuti.

 

Nel corso della settimana prima del tampone è necessario sospendere qualsiasi terapia antibiotica o antimicotica in corso.

 

La mattina stessa del tampone vaginale, la paziente dovrà astenersi dall’igiene intima.

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