Psicoterapia breve strategica Prato

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Psicoterapia breve strategica Prato

Il modello di Psicoterapia Breve Strategica

Fin dal primo incontro con il paziente, il modello di psicoterapia breve strategica è orientato al cambiamento.

Non si utilizza una procedura classica di diagnosi, bensì una tecnica evoluta di diagnosi-intervento: il dialogo strategico.

Come si svolge l’incontro?

Il primo colloquio di Psicoterapia Breve Strategica conduce paziente e terapeuta alla scoperta congiunta del “come” il problema funziona e del “come” può essere risolto.

Si tratta di un processo di ricerca-intervento che si svolge attraverso una sequenza di specifiche tecniche, tra cui domande strategiche, parafrasi ristrutturanti, formule evocative e le finali prescrizioni.

Sulla base di ciò, alla fine della prima seduta vengono prescritte le indicazioni terapeutiche calzanti al disturbo presentato.

Al successivo colloquio verranno valutati gli effetti prodotti sia dal dialogo terapeutico che dalle prescrizioni da mettere in atto.

A seconda degli esiti si procede alle fasi successive del modello se questi sono stati positivi, altrimenti si analizza ciò che non ha funzionato, riaggiustando il tiro della terapia sulla base delle risposte alle manovre applicate.

Come funziona la Psicoterapia Breve Strategica?

Il focus di una psicoterapia breve strategica è la ristrutturazione e il cambiamento delle percezioni rigide del paziente che inducono alle sue reazioni patologiche.

Per realizzare ciò, l’intervento è orientato a interrompere il circolo vizioso tra i tentativi di soluzione fallimentari messi in atto dal paziente che alimentano il disturbo e la sua persistenza sostenuta proprio da tali controproducenti reazioni.

Pertanto si dovranno sostituire le disfunzionali “tentate soluzioni” con altre in grado di rompere l’equilibrio patologico e trasformarle in sane e funzionali.

Si tratta di strategie e stratagemmi terapeutici calzati alla situazione problematica ed alla specifica forma di espressione del disturbo.

Esistono percorsi alternativi?

Parallelamente a queste strategie e stratagemmi sono state sviluppate negli anni particolari forme di comunicazione terapeutica, capaci di aggirare le resistenze al cambiamento tipiche di ogni sistema umano, in particolare la comunicazione “performativa”, il linguaggio che fa “sentire” oltre che capire e la comunicazione “ingiuntiva”, ovvero il linguaggio suggestivo per prescrivere azioni o pensieri a cui il paziente usualmente si opporrebbe.

Questo è ciò che Paul Watzlawick definiva “ipnoterapia senza trance”. Se l’intervento terapeutico produce gli effetti desiderati, si procede alla fase di consolidamento di questi attraverso un processo di ridefinizione dei cambiamenti realizzati e delle risorse e capacità che il paziente ha dimostrato di poter mettere in gioco.

Il tutto con l’obiettivo di guidarlo alla conquista della completa autonomia ed indipendenza personale.

A tal scopo anche ogni tecnica utilizzata viene delucidata in modo tale che l’ormai ex paziente possa farne tesoro per il suo futuro.

RIGORE MA NON RIGIDITÀ

“Il rigore da solo è la morte per asfissia ma la sola creatività è follia”
(G. Bateson).

Quando è consigliato il percorso di Psicoterapia Breve Strategica?

La psicoterapia breve strategica è un percorso rivolto sia ai giovani che agli adulti per affrontare determinate problematiche di natura psicologica, sociale o relazionale.

Le condizioni che generalmente portano l’individuo a iniziare questo percorso di psicoterapia sono:

  • Disturbi fobici e ansiosi
  • Disturbi ossessivi e ossessivo-compulsivi
  • Disordini alimentari
  • Disfunzioni sessuali
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza
  • Disturbi legati alla dipendenza da internet
  • Presunte psicosi, disturbo borderline e di personalità

Come si può ben intendere, il fatto che le psicopatologie possano essere decisamente sofferte e persistenti da anni non significa che la terapia debba essere altrettanto sofferta e prolungata nel tempo.
Con le parole di William Shakespeare ci piace ricordare, “non c’è notte che non veda il giorno”.

 

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