• Ginecologia

    Ginecologia

    La visita ginecologica è un appuntamento consigliabile e necessario per conservare la salute della donna.

    E’ un momento di confronto con uno specialista che, durante il colloquio mira a sensibilizzare l’utente a superare quelle resistenze naturali di paura e vergogna, rispondendo alle domande che in altri contesti possono generare un disagio e una difficoltà comunicativa.

    Il medico accompagna, passo dopo passo, a confrontarsi con l’esame ginecologico; esame che si consiglia di effettuare entro pochi mesi dall’inizio dei rapporti sessuali o, comunque, prima di essi quando si è interessati ad una consulenza e all’individuazione dei metodi contraccettivi più adatti, per età e costituzione fisica, alla propria sessualità.

    La visita dell’esperto svolge un ruolo preventivo importante in presenza di particolari sintomi e disturbi (dolori vaginali, sanguinamento vaginale, sviluppo improprio del seno, ecc.).

    I contenuti della conversazione e le vicende raccontate al ginecologo, come tutti i medici, sono garantite nella riservatezza e non sono trasmissibili ad altri soggetti. Dopo aver dialogato sul proprio stato di salute generale e aver informato il medico sul proprio ciclo mestruale, sulla comparsa o meno di sintomi persistenti e dolorosi nella zona genitale e del seno o, ancora, sulla presenza in famiglia di ereditarietà di malattie tumorali, ovvero se si desidera una gravidanza, la visita prosegue con un più specifico esame e controllo delle parti esterne ed interne del corpo.

    La visita esterna si concentra sulla ricerca dei eventuali infezione e irritazioni, piaghe o altro visibilmente constatabile, le quali sono segnali di possibili problematiche in essere.

    Gli organi genitali femminili sono dislocati sia all’interno che all’esterno dell’organismo e si integrano, con funzioni diverse, nel processo di riproduzione anche se, in senso tecnico, spetta agli organi interni il ruolo principale. L’area esterna più conosciuta è rappresentata dalla vulva, un apparato complesso al quale appartengono il Monte di Venere, il Clitoride, le Grandi Labbra e le Piccole Labbra. Mentre l’utero, collocato nella parte bassa dell’addome, è l’apparato principale e nel suo interno si sviluppa la vita del nascituro nel corso dei nove mesi di gravidanza. L’utero è ricoperto da una mucosa, nota come endometrio, che al fine di rendere possibile la gestazione, ciclicamente, grazie all’interazione con gli ormoni, si ispessisce e si conforma per assicurare la crescita del feto.

    Il ciclo mestruale è strettamente collegato a questa fase perché è la diretta conseguenza della mancata gravidanza con l’effetto di provocare la perdita di sostanze e di corpi interni coinvolti in questa fase.

    Un altro organo interessato nella fase riproduttiva è la cervice uterina (detta anche collo dell’utero), un tessuto che produce una sostanza liquida (muco) densa nel corso del ciclo. La densità del muco può ostacolare gli spermatozoi ad attraversarlo e a consentire la fecondazione che si concretizza nelle tube di Falloppio. Queste consistono in due canali che congiungono l’utero alle due ovaie poste ai due lati dell’utero. Le ovaie è l’organo dove vengono custodite le cellule uovo, ovvero ovuli, ovociti.

    Il ciclo mestruale ha una durata di circa 28 giorni, periodo in cui viene a costituirsi un uovo maturo che, in mancanza di fecondazione, viene espulso nel periodo del mestro. Nelle ovaie, inoltre, avviene la sintesi degli estrogeni e del progesterone. (Per maggiori approfondimenti sul ciclo: “Cosa sono le Mestruazioni“)

    L’esplorazione interna si compone di due fasi, la prima mediante lo speculum, uno strumento che consente di controllare il collo dell’utero e le sue pareti interne. Grazie al suo impiego è possibile vedere l’eventuale presenza di infiammazioni e di escrescenze, nonché di effettuare un’altra indagine, quella del pap-test, non doloroso, fondamentale per raccogliere informazioni sullo stato di salute delle cellule, prelevate con l’ausilio del citobrush, un piccolo spazzolino che trattiene le cellule da sottoporre ad analisi citologia, per individuare eventuali alterazioni cancerogene e non. Quello del pap-test è un controllo che ha un alto valore preventivo ed è consigliabile, dopo i 21 anni di età ripeterlo periodicamente a distanza di due anni circa e, in particolare, dopo l’inizio di rapporti sessuali.

    Insieme alla precedente tecnica, viene svolto un accertamento a base manuale, mediante il quale il ginecologo, con il tatto delle dita, mira a comprendere la struttura e la consistenza dell’utero, la corretta posizione e la forma delle ovaie e delle tube. La visita si compone anche della palpazione del seno, per sincerarsi dell’assenza di noduli o di cisti irregolari. Tale attività di controllo del seno è consigliabile effettuarla anche in proprio, trascorsa una settimana dal termine delle mestruazioni e, comunque, con un seno non gonfio e sensibile. Le fasi del controllo ginecologico, per la loro delicatezza e intimità richiedono l’instaurazione di un rapporto fiducioso con il medico, il quale avrà la possibilità di effettuare gli esami con un migliore esito, con un corpo rilassato e non rigido, causa quest’ultimi di arrecare minor fastidio fisico.

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