• Menopausa, domande frequenti

    Menopausa, domande frequenti

    Cosa si intende per menopausa?
    La menopausa coincide con I’ultima mestruazione naturale della donna, mentre la fase antecedente – con durata variabile fino a 10 anni – e definitivo premenopausa.
    Da 6 a 12 mesi, invece, il tempo che comunemente viene indicato con il termine postmenopausa.

    Quali sono le cause che determinano la menopausa?
    La menopausa è l’effetto della progressiva riduzione di attività delle ovaie di sintetizzare ormoni e ovociti.
    I sintomi che manifestano l’inizio di questa fase sono l’irregolarità del ciclo mestruale cui si ricollega una riduzione della fertilità, con progressiva e definitiva scomparsa delle mestruazioni.
    L’insorgenza della menopausa natura compare nella donna, indicativamente raggiunti i 50 anni di età, ma in alcuni soggetti, può comparire anche prima o dopo, per fattori costituzionali.

    Esiste una menopausa “non naturale”?
    La menopausa non naturale può essere la conseguenza di fattori chirurgici, per l’asportazione di organi pertinenti al sistema riproduttivo (ovaie e/o utero), oppure può essere ricondotta a gravi patologie a all’esposizione a trattamenti invasivi (chemio-radioterapici, ecc).

    Quali sono i sintomi indice della menopausa?
    I sintomi più frequenti sono le improvvise vampate di calore, irregolare sudorazioni notturne e diurna, difficoltà a riposare e dormire, insolita irascibilità, umore depresso e instabile, stati d’ansia, secchezza vaginale e diminuzione del desiderio sessuale.
    Ulteriore effetto della menopausa è l’osteoporosi che incide sulla struttura e resistenza ossea, quale conseguenza di un minor apporto protettivo degli estrogeni.

    Può incidere sulla qualità dei rapporti sessuali?
    I bassi livelli di estrogeni ed anche degli androgeni provocano un modificazione degli organi genitali più direttamente interessati durante l’attività sessuale come la vagina, il clitoride, le grandi le piccole labbra, che può incidere qualità del rapporto e sugli stimoli sessuali, anche a livello cerebrale.
    E’ alla ridotta presenza di estrogeni addebitabile la maggior secchezza della vagina, che risulta meno elastica e più debole strutturalmente.
    Questi effetti possono contenere l’eccitazione e sollecitare una minore lubrificazione, provocando sensazioni di dolore, anche acute, durante la penetrazione – cd. dispareunia – e difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

    Ci sono terapie che aiutano le donne in questa fase?
    Le terapie di sostegno hanno l’obiettivo di integrare la carenza degli ormoni il corpo non produce nella normale quantità, cercando così di riequilibrare l’organismo.
    La reintegrazione degli ormoni aiuta a ritardare l’insorgenza dell’ostioporosi e a restituire la normale serenità alla vita sessuale di coppia.
    Non tutte le donne possono far uso di tale rimedio e, in particolare, la terapia integrativa è controindicata in presenza di pregressa diagnosi di tumore alla mammella, di sospetto tumore dell’endometrio,di sanguinamenti vaginali non diagnosticati, malattie cardiovascolari, tromboemboliche, epatiche, celebrovascolari.

    Quali sono i controlli da effettuare regolarmente durante la menopausa?
    I medici curanti, caso per caso, possono prescrivere periodici controlli ginecologici, l’effettuazione di pap test e colposcopia, mammografia, ecografia pelvica, ecografia mammaria, densitometria ossea, analisi del sangue.
    Ma l’attività diagnostica preventiva deve essere sostenuta anche da un corretto stile di vita, privilegiando un’alimentazione varia e adeguata al proprio bisogno energetico; svolgendo attività fisica regolarmente, rinunciando all’assunzione di alcolici e al fumo svolgendo una regolare attività fisica.

    Come agisce la terapia farmacologica?
    I farmaci possono aiutare ad alleviare i disturbi derivanti dalla menopausa sia spontanea che chirurgica, mediante un’attività estrogenica, progestinica e debolmente androgenica.
    La regolare assunzione del farmaco è in grado di contenere e anche a migliorare i disagi tipici della menopausa, ovvero le vampate di calore, le sudorazioni notturne, l’irritabilità, la depressione, gli stati d’ansia. L’azione farmacologica riduce la secchezza vaginale e contribuisce a stimolare il ritorno del desiderio sessuale.
    La struttura chimica del farmaco agisce anche sulla massa ossea, normalmente compromessa dalla carenza di estrogeni.
    La soluzione farmacologica trovare un supporto anche in un corretto stile di vita, grazie ad una alimentazione varia di frutta e verdura, controllando l’assunzione di sale, di alcool.
    Inoltre, un regolare esercizio fisico e celebrale, un’attività sessuale, possono garantire un maggior successo delle terapie preventive per la menopausa.

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